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Alcol 2013: ancora troppi i comportamenti a rischio tra i giovani

I dati che emergono dall’ultimo rapporto Istat sull’uso di alcol in Italia nel 2012 rivelano alcune tendenze e abitudini significative, in particolare per quanto riguarda la fascia più giovane della popolazione.
COMPORTAMENTI A RISCHIO – Fermo restando che l’assunzione di alcol è piuttosto diffusa nel nostro Paese (il 64,6% della popolazione di età superiore agli 11 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso del 2012), per quanto riguarda alcuni aspetti del fenomeno emergono evidenze positive: è il caso della diminuzione della quota di persone che presentano almeno un comportamento a rischio (consumo giornaliero non moderato, binge drinking, assunzione di alcol da parte di ragazzi di 11-15 anni), che passano dal 15,2% del 2011 al 13,8% dell’anno successivo. Tali comportamenti riguardano complessivamente 7 milioni e 464mila persone. In calo anche il numero di bevitori giornalieri non moderati - che passano dall’8,4% al 7,5% - e gli amanti del binge drinking – cioè l’assunzione di 5 o più bicchieri in un’unica occasione –, che fanno diminuiscono dal 7,5% del 2011 al 6,9% del 2012. I comportamenti a rischio riguardano complessivamente 7 milioni e 464mila persone e tra i soggetti più a rischio ci sono appunto i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni.
AUMENTA IL CONSUMO DI ALCOL FUORI PASTO – Decisamente meno confortanti, però, sono i risultati relativi al consumo di alcol fuori pasto, un’abitudine che si sta diffondendo rapidamente: sono ben 3 milioni e 314 mila le persone che consumano alcol fuori pasto almeno una volta a settimana. Anche gli evidenti cambiamenti nella tipologia dei consumi riflettono tali variazioni: i dati mostrano una diminuzione del consumo di vino e birra, che cala del -11,9% (segno di un calo dell’assunzione di alcolici durante i pasti) , mentre si registra un consistente incremento (+10,6%) del consumo di altri alcolici, come amari, aperitivi, liquori e superalcolici. Nell’arco di 10 anni i consumatori di alcolici lontano dai pasti sono passate dal 12,7% al 13,5%.
GIOVANI – Nel generale incremento del consumo di alcol fuori pasto spiccano i dati relativi ai giovani. In particolare, nella fascia 18-19 anni l’11,2% del campione dichiara di bere fuori pasto almeno una volta a settimana. Il picco si raggiunge nella fascia 20-24 anni (14,9%) per poi decrescere tra le persone di 25-29 anni (13,1%) e diminuire ancora nel campione di età compresa tra i 30 e i 34 anni (9,4%).
Complessivamente, i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni dichiarano di bere mediamente 4,4 bicchieri a settimana fuori pasto, mentre le ragazze si ‘limitano’ a 3,1 bicchieri a settimana.
DONNE E ALCOL - Da evidenziare anche i dati relativi alle donne che consumano alcolici: quando si parla di assunzione di bevande alcoliche durante i pasti, il numero delle consumatrici riflette nettamente la tendenza nazionale, registrando una flessione consistente (-32,6%). Anche in merito al consumo di alcol fuori pasto i numeri rispettano l’aumento rilevato sul piano nazionale, mostrando però un incremento molto più marcato: le donne che assumono alcolici lontano dai pasti passano da 3 milioni 100mila e 4 milioni 360mila, con una variazione del +41,3%. 

 


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