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Estate 2015, sempre meno giovani si concedono il "lusso" delle vacanze

Continua a pesare in maniera incisiva la crisi economica sulle scelte dei giovani italiani. Si registra, infatti, anche quest’anno, un’ulteriore contrazione tra coloro che potranno trascorrere un periodo di ferie di almeno una settimana durante la stagione estiva. Secondo i nostri dati, raccolti dall'ONF - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest'anno appena il 31% degli italiani si potrà permettere di partire per la tradizionale villeggiatura. A determinare questa situazione drammatica sono stati – oltre ovviamente all’incessante crisi lavorativa- soprattutto gli aumenti dei costi nel settore balneare. Tali aumenti  hanno inciso in maniera decisiva nelle scelte dei giovani, che vedono ormai una giornata di mare come un lusso che raramente ci si può concedere.  Secondo i nostri dati, quest’anno una semplice giornata di mare costa in media l’1,1% in più rispetto al 2014.
A questa situazione si unisce anche un’altra tendenza, che accomuna moltissimi giovani italiani ormai da diversi anni, ovvero quella di trascorrere le vacanze estive all’estero. Infatti, la diminuzione dei prezzi, che caratterizza moltissimi dei paesi nel bacino del Mediterraneo, pone le località balneari italiane in svantaggio, relegate ad una posizione di turismo per stranieri e benestanti.
La meta più gettonata dai giovani –ma non solo- è sicuramente la Spagna, che grazie ad una buona organizzazione dei servizi e a prezzi decisamente competitivi, riesce ad attrarre flussi di turisti da tutto il mondo. Molto apprezzate sono anche Grecia e Croazia, tradizionalmente considerate destinazioni a basso costo e fortemente attrattive per i più giovani, maggiormente propensi ai viaggi “on the road”. Mentre il Belpaese, a causa dei disservizi che stanno indignando e rimbalzando su tutti i media, oltrepassando anche i confini continentali, e, a causa anche di prezzi proibitivi per i suoi stessi abitanti, continua a collezionare giudizi negativi con conseguenti perdite economiche in uno dei settori chiave dell’economia nazionale.
Ciò che emerge dall’analisi sull’attuale situazione del turismo in Italia è un sostanziale adagiamento del settore sull’eccezionale patrimonio artistico, culturale, storico ed eno-gastronomico, che di per se garantisce all’Italia circa 50 milioni di turisti all’anno, ma non la posizione di riposarsi sugli allori.

 


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