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Affitto studenti: prezzi troppo alti per i fuori sede.

Nonostante il tasso di disoccupazione giovanile al 42%,  l’economia in una crisi oramai stagnante, come dimostra il crollo dei consumi e l’aumento dello 0,1% dei prezzi al consumo su base annua, il mercato immobiliare non sembra adattarsi al drastico calo del potere d’acquisto. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, ha stimato tale calo al -13,4% dal 2008 ad oggi.
È evidente che in questo contesto economico di crisi perdurante, un giovane, specialmente se studente fuori sede, incontra grandissime difficoltà nel garantirsi oggi una sistemazione adeguata.
Dai primi dati acquisiti, dall’inizio del nuovo anno è ancora Milano la città più cara d’Italia, dove, secondo i nostri dati, in media si spendono 523,33 € per una  singola  e 338,33 € per una doppia. Al secondo posto, sul podio delle città più costose, c’è Roma, dove i prezzi medi per una  stanza sono di 463,75 € per la singola e 303,75 € per la  doppia. A seguire ci sono Firenze,  Bologna e Torino, città più a dimensione umana, ma altrettanto universitarie e con un attivissimo mercato immobiliare. 
Bisogna comunque tenere in considerazione che i prezzi suddetti sono stimati in media, in base alle diverse condizioni dell’abitazione e alle zone di riferimento. Infatti, in una città come Roma, con una notevole estensione territoriale ed un centro storico di rara bellezza, si riscontrano variazioni di prezzi impressionanti, che vanno dai 200 € per una stanza in periferia fino ai 600 € per il centro città.  
La Federconsumatori stima una spesa (comprendente tasse universitarie, materiale didattico, trasporti ed affitto), a livello nazionale per gli studenti fuori sede, di  9.297,47 € per gli universitari di II fascia, sistemati in singola e di 8000,75 € per quelli in doppia. Mentre i costi per la III fascia ammontano a 9613,45 € per la singola e 8316,73 € per la doppia.
Questo quadro d’insieme traccia una situazione sconfortante, dove ad essere messo in discussione sembra ormai essere lo stesso diritto allo studio. L’università, specialmente se intrapresa al di  fuori della città di provenienza, è oggi fuori portata per moltissimi ragazzi e ragazze, che subiscono una sostanziale limitazione dei propri diritti e si trovano costretti ad entrare nel mercato del lavoro (quando e se possibile) senza le qualifiche a cui aspiravano. Non stupisce allora che le immatricolazioni alle università italiane sono in costante calo, e che nel decennio compreso dal 2003 al 2013, gli iscritti sono passati da 338.482 a 280.144, con un calo di circa 58.000, pari al 17%.  

Città

             stanza singola €

stanza doppia €

Milano

523,33

338,33

Roma

463,75

303,75

Firenze

422,50

305,00

Bologna

383,33

266,67

Torino

332,50

218,00

Parma

310,00

180,00

Napoli

255,00

195,00

 


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