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Contraccezione di emergenza, tra disinformazione e falsi miti: tu quanto ne sai?

Nei giorni scorsi, a Venezia, sono stati presentati i risultati della ricerca sulla contraccezione di emergenza realizzata dall’Istituto BVA Healthcare per HRA Pharma.
I risultati relativi all’Italia mostrano non solo una scarsa conoscenza della materia da parte delle donne ma anche una carenza di consapevolezza delle donne stesse in merito ai reali rischi a cui si espongono non utilizzando metodi contraccettivi.
RISCHI GRAVIDANZE INDESIDERATE – Circa il 30% delle intervistate, su un campione di donne di età compresa tra i 16 e i 45 anni, ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali a rischio di gravidanza indesiderata. Le cause dell’esposizione a tali rischi sono varie, incidentali o riconducibili a semplici disattenzioni, tuttavia la maggior parte di queste stesse donne (circa l’80%) ha deciso di non ricorrere alla contraccezione di emergenza. Tale percentuale assume una rilevanza ancora maggiore se si pensa che in Italia, stando agli ultimi dati, il 33% delle gravidanze sono indesiderate e che il 50% di queste si concludono con un’interruzione volontaria.
CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA – Ma per quale motivo molte donne non ricorrono alla contraccezione di emergenza? Quasi la metà del campione (il 43%) ha ritenuto, erroneamente, di non essere a rischio, mentre molte altre (il 35%) sono state scoraggiate dalle scarse informazioni sulle modalità di prescrizione e sulla reperibilità del medicinale.
DISINFORMAZIONE E OSTACOLI – Dalle risposte, poi, si rileva anche una grave carenza di informazione sulla tematica. La percentuale delle donne che ritengono che la ‘pillola del giorno dopo’ abbia effetti abortivi raggiunge quasi il 45% mentre il 34% del campione non sa come funzioni esattamente il farmaco e il 16% pensa che si tratti di una pillola per le ragazze che hanno rapporti sessuali per la prima volta. Non a caso la stragrande maggioranza delle intervistate (il 90%) ritiene che medici e ginecologi debbano avere un ruolo più attivo e vuole saperne di più sulla contraccezione di emergenza. Un altro aspetto significativo della questione è costituito dall’oggettiva difficoltà di accesso al farmaco: le intervistate che dichiarano di aver ottenuto la prescrizione rapidamente e senza particolari ostacoli sono meno del 60% , mentre quelle che raccontano di aver ricevuto consigli e suggerimenti unitamente alla prescrizione sono appena il 41% (a fronte di un 25% che invece dice di non aver ricevuto alcuna informazione). Una percentuale consistente (18%), infine, riferisce di aver subito un rimprovero da parte del medico o comunque di essersi sentita giudicata.
Ricordiamo che la contraccezione di emergenza agisce per evitare il concepimento, ritardando l’ovulazione, e non ha alcun effetto abortivo. Il ricorso a tali farmaci, che risultano tanto più efficaci quanto più rapidamente vengono assunti, è di carattere occasionale e non può sostituire i metodi contraccettivi abituali.

 


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