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Dipendenze da gioco d'azzardo, droghe e web: gli adolescenti esposti a gravi rischi

Studi e indagini condotti recentemente descrivono un quadro non proprio confortante in merito allo stile di vita condotto dagli adolescenti. A quanto pare i giovanissimi sono pericolosamente esposti al rischio di sviluppare dipendenze: dalle droghe all’alcool passando per un utilizzo smodato del web, le insidie sono sempre dietro l’angolo.
SOSTANZE STUPEFACENTI E ALCOLICI – Un’evidenza particolarmente allarmante riguarda le droghe: il dato relativo al consumo medio in Italia risulta in calo, tuttavia questa tendenza non viene riscontrata se si prende in considerazione la popolazione in età adolescenziale. Il consumo di cannabis risulta in leggero aumento tra i giovani mentre per quanto riguarda l’eroina, se da una parte si registra una contrazione del numero delle persone che la provano, dall’altra gli studi rivelano una crescente e preoccupante stabilità nell’utilizzo di questa stessa sostanza. Lo stesso vale per la cocaina: il consumo tra i ragazzi di 16-17 anni di età non ha fatto registrare alcuna flessione. Per quanto riguarda gli alcolici, poi, la percentuale degli adolescenti che dichiarano di berli è del 64%. L’uso di alcol è un’abitudine per il 10,6% dei ragazzi e il 2,5% ne fa addirittura un uso quotidiano.
GIOCO D’AZZARDO – Un altro tasto dolente è costituito dalle varie forme di ludopatia. La dipendenza dal gioco d’azzardo è in crescente diffusione: si stima che la popolazione interessata da questo tipo di patologia oscilli tra l’1% e il 3% ma, anche in questo caso, le cifre diventano particolarmente allarmanti quando il campione analizzato è quello dei giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni: qui la quota di ragazzi coinvolti tocca il 7,5%.
SINDROME DI HIKIKOMORI – Infine, sta acquistando una consistenza sempre maggiore una dipendenza nata di recente: quella da Internet. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurchi e Odontoiatri ha realizzato uno studio, che testimonia come il fenomeno stia assumendo proporzioni preoccupanti. Si tratta di una patologia vera e propria, da cui risultano affetti circa 240mila ragazzi in tutta Italia, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni. Secondo gli specialisti, ciò che caratterizza tale malattia, battezzata come sindrome di Hikikomori, è il fatto che il soggetto interessato viene completamente assorbito dalla realtà virtuale, passando la maggior parte del proprio tempo davanti al computer e rifiutando il coinvolgimento in attività che implichino forme di socializzazione. La patologia si sta diffondendo rapidamente e proprio per questo è importante prevenirla: il web è sicuramente uno strumento utile a fini ludici e didattici, tuttavia occorre vigilare che i giovanissimi non ne abusino. A questo scopo può essere utile spronare i ragazzi ad impegnarsi in attività sportive, incoraggiarli a frequentare gli amici e mettere un tetto massimo di tempo di permanenza davanti al pc. 

 


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