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Natale 2014, con la crisi aumentano i prezzi ma anche le idee.

Natale è alle porte e anche quest’anno le spese per i regali saranno in forte diminuzione, andamento che si registra ormai da anni. Secondo i dati dell’O.N.F. –Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ogni famiglia spenderà per i regali di Natale appena 125,70 euro, con una contrazione del -6,2%. Ad aggravare la situazione degli italiani sotto le feste, ci sono i prezzi dei prodotti tipici delle festività che, secondo lo studio, aumentano in media  del +1,2%.
Si registra che nonostante i tanti auspici ed annunci, la crisi dei consumi  non accenna a  trovare una soluzione positiva. E gli effetti si sentono anche nelle nostre città, dove  nei primi 10 mesi del 2014  hanno chiuso circa 135 imprese del commercio al giorno. Un dato allarmante, che significa oltre 22mila negozi in meno, strade meno ricche di offerte e più buie. Non proprio il massimo per l’atmosfera natalizia.
Questione particolarmente spinosa è l’incognita dei regali. Anche quest’anno impazza la psicosi generale legata all’incertezza di cosa regalare alle persone più care, senza affrontare spese eccessive. Sebbene i prezzi degli articoli da regalo registrano aumenti diffusi praticamente in tutte le aree, le tecnologie di ultima generazione (ma non di ultimissima) subiscono in alcuni casi delle contrazioni dei prezzi. È il caso del note book (che passa da una media di  € 699,00 del 2013 a  € 599,00 del 2014), comodissimo PC portatile, dalle dimensioni ridotte; della fotocamera digitale (prezzo medio 108,00), del televisore a 21’ (€159,00) e del vivavoce per auto(39,00 €). Da considerare comunque la natura degli oggetti presi in considerazione, parte del vivacissimo mondo dell’informatica e delle tecnologie, in continuo sviluppo ma che di conseguenza possono diventare obsoleti molto facilmente. 
Sulla base di queste considerazioni, molti giovani, anche quest’anno, punteranno le loro attenzioni sul regalo  low cost –meno di 20 euro.
Alcune idee in questa direzione potrebbero essere: l’infusore per il tè, le batterie portatili, il paraorecchie, la cover per il cellulare o il guanto touch screen, invenzione particolarmente utile in quanto permette di utilizzare lo smartphone anche d’inverno, senza doversi sfilare i guanti.
Anche il settore turistico risentirà, in maniera più o meno diffusa, del trend negativo della propensione ai consumi.
Se progettate un viaggio con gli amici o con il partner, attenzione dunque alle destinazioni. La classica settimana bianca tra piste da sci, hotel, pasti consumati al rifugio e brindisi di gruppo, rimane un viaggio per molti proibitivo, registrando un incremento del prezzo da sostenere del +3%, con una media circa di 1.080,00€ a persona. Lo stesso discorso purtroppo vale anche per le vacanze tradizionalmente considerate più low cost. Quest’anno aumenta, infatti, in media del +2% il  prezzo da pagare per un weekend in una capitale europea (642,00 € contro i 629,00 € del 2013). Aumentano anche i costi da sostenere per la crociera nel Mediterraneo (+3 %), mentre risultano esser in calo i viaggi verso le mete calde (-3%). Quest’ultime restano da considerate vacanze tradizionalmente per pochi, in quanto risultano essere particolarmente onerose (2.120,00 € a persona nonostante la contrazione dei prezzi). In calo del -2% anche la settimana in beauty farm, che sembra iniziare a perdere il suo fascino.

 


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